Superstrada Bolzano - Merano




Nel periodo 1987-1991 la S.E.P.I. ha elaborato la progettazione preliminare, di massima ed esecutiva del raccordo autostradale fra la stazione di Bolzano Sud dell’autostrada del Brennero e la superstrada Bolzano-Merano nei pressi di Terlano, compresi i relativi collegamenti con la S.S.42 della Mendola verso Appiano e verso Bolzano.

I lavori di costruzione, eseguiti sotto la direzione della S.E.P.I., sono iniziati nel 1991 e sono stati completati nel 1996.
Il costo complessivo per la realizzazione dell’arteria è stato di circa 124 miliardi di Lire.

In adiacenza a tale svincolo, per lo scavalcamento dei fiumi Adige ed Isarco è stato costruito un viadotto lungo circa 670 metri, articolato in 23 campate, realizzato con il sistema di costruzione tradizionale a travate tipo “Gerber” semplicemente appoggiate (post-tese), ma solidalizzate in corrispondenza dei giunti mediante soletta di transizione.

Il promontorio di Castel Firmiano è stato attraversato con una galleria a doppia “canna”, lunga circa 940 metri, di cui 160 costituiti da un prolungamento in “artifciale” realizzato per ridurre l’impatto ambientale in corrispondenza dell’attiguo abitato di Ponte Adige. Le due carreggiate in galleria, ciascuna a doppia corsia, sono costituite da un piano viabile largo m 7,90, affiancato da marciapiedi di servizio su entrambi i lati. La struttura esterna delle gallerie artificiali è stata ricoperta con uno strato di terreno rinverdito mediante piantumazione di idonee essenze vegetali.
 

Ad ovest dell’abitato di Ponte Adige il tracciato si snoda prevalentemente in rilevato, accostato all’argine del fiume, sul quale corre una strada di servizio.

Fra le altre opere d’arte particolarmente significative, si citano: il viadotto per l’attraversamento dell’autostrada lungo circa 86 metri; il viadotto per lo scavalcamento del piazzale della stazione autostradale, lungo 220 metri ed articolato in cinque campate di luce 40-60-40-40-40 metri, con impalcato costituito da una travata continua in acciaio; il viadotto per lo scavalcamento dell’autostrada con una pista dello svincolo di Bolzano Sud, lungo 245 metri ed articolato in otto campate (sette di luce 30 metri ed una di luce 35 metri), anch’esso, con impalcato in acciaio; il manufatto per la copertura della Fossa d’Adige, costituito da un solettone in c.a.p. di 17 metri di luce; il ponte “Schober”, che scavalca la nuova arteria, il fiume Adige e la linea ferroviaria Bolzano-Merano, lungo circa 110 metri; altri tre viadotti, uno sul fiume Adige e sulla adiacente linea ferroviaria, uno sul raccordo autostradale ed uno per dare continuità alla viabilità secondaria intersecata, lunghi complessivamente circa 440 metri.

In considerazione della particolare sensibilità sotto il profilo ambientale del territorio interessato, grande attenzione è stata dedicata agli interventi atti a favorire l’inserimento paesaggistico del corpo stradale e dei manufatti nel contesto preesistente.

Per quanto riguarda la riduzione dell’inquinamento acustico, oltre alla già citata galleria artificiale, a fianco delle carreggiate sono state installate, per lunghi tratti, barriere antirumore costituite da terrapieni sostenuti da elementi strutturali in legno e ricoperti da vegetazione. In alcuni tratti è stata stesa inoltre una pavimentazione fonoassorbente.